domenica 10 gennaio 2010

BELIEVABILITY METER il sistema che analizza le voci

Believability meter è un sistema di analisi vocale.
Nei video riportati qui sotto si evidenziano con colore rosso i momenti più "discutibili" e quelli più " veritieri".
Sempre nell'ambito della "bugia" questo sistema ci aiuta basandosi sui fondamenti della Comunicazione Paraverbale.

La Comunicazione Paraverbale è il corretto utilizzo della voce: timbro, tono, pause e volume.
Il timbro è l’insieme delle caratteristiche individuali della voce gutturale, nasale, soffocata; è il colore della voce. dipende dalla parte o parti del corpo che fanno da cassa armonica, cioè amplificano e migliorano il suono.
Il timbro della voce può influire molto su noi stessi e sugli altri. Pensate solo al famoso modo di dire "fare la voce grossa" oppure come sia usata nella comunicazione e nell’arte.
Il tono è principalmente un indicatore dell’intenzione e del senso che si da alla comunicazione e può esprimere entusiasmo, disappunto, interesse, noia, coinvolgimento, apatia, apprezzamento o disgusto.
Il volume riguarda l’intensità sonora, il modo di calibrare la voce in base alla distanza dall’interlocutore, e in base all’importanza dell’argomento trattato.
Il tempo cioè le pause, la lentezza o velocità assolute possono servire come fattori che sottolineano, accentuano o sfumano il significato delle parole.

La comunicazione paraverbale, insieme a quella non verbale, è parte integrante del nostro modo di relazionarci con gli altri, la utilizziamo quotidianamente, spesso a livello inconscio, senza rendercene conto. Senza una di queste componenti la nostra comunicazione risulterebbe poco comprensibile, non pienamente recepibile dal destinatario.

La comunicazione paraverbale quindi è il secondo strumento insieme alla comunicazione non verbale che ci aiuta a capire quando il corpo "tradisce" la mente.
Oppure per citare il leitmotiv serie "lie to me"..."quando il corpo NON mente!"

Qui sotto ci sono alcuni esempi dei video analisi di alcuni personaggi noti.


1 commento:

  1. Ciao mi chiamo Giuseppe, volevo dirti che è molto interessante questo post come tutto il tuo blog.
    In questo caso specifico però noto come la lingua renda molto più difficile capire i toni,o almeno rende a me quasi impercettibile la loro differenza visto la poca dimestichezza con l'inglese...non posso non sottolineare che come in tutte le arti bisogna dedicarci molto tempo prima di riuscire ad applicarle in modo affidabile ;)
    ciao!

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